giovedì 20 giugno 2013

NEMO PROPHETA IN PATRIA






Brasilia, Sabato, 1 giugno: Rinaldo Osculati del Team Nautica, ha ricordato il viaggio di Gaetano Osculati in Sud America, avvenuto nel lontano 1840, e con l’occasione, a nome della nostra associazione, ha donato al Governatore di Brasilia, Agnelo Dos Santos Queiroz, una copia del libro intitolato “ Esplorazioni Equatoriali dal Rio Napo al Rio Delle Amazzoni” scritto dall’illustre avo Gaetano, che narra del suo straordinario viaggio nell’America del Sud.

Nella foto: Rinaldo Osculati detto Rinni dona il libro al Governatore di Brasilia, Agnelo Dos Santos Queiroz.  
 
Gaetano Osculati, che da il nome alla nostra Associazione, è stato un famoso e riconosciuto esploratore e botanico, che durante il suo secondo viaggio nel Sud America ha scoperto in Equador le sorgenti del fiume Napo, e con la  traversata delle Ande è stato il primo Italiano a fare il viaggio coast-to-coast tra i due oceani.( Per questo fu definito il Marco Polo dell’America del Sud ).

“Sono orgoglioso di ripercorrere le orme di Gaetano, un uomo che è molto presente nella mia vita,  perché di lui si parlava molto nella mia famiglia, fin da quando ero bambino,” ha dichiarato Rinaldo.


Inaspettato il calore e la simpatia con cui è stato accolto Rinaldo Osculati, pronipote di Gaetano che in occasione di una gara di F1 Inshore, ha ripercorso le orme dell’illustre predecessore.
Il Governatore si è fatto promotore di instaurare dei contatti tra la nostra Associazione Culturale con Associazioni Culturali Brasiliane.
Ci spiace constatare, che siamo accolti meglio dalle autorità di Brasilia che di Biassono.
Nemo propheta in patria sua.




martedì 21 maggio 2013

RINALDO OSCULATI SULLE ORME DI GAETANO


OSCULATI UN VIAGGIO NEL TEMPO


Ma torniamo al Mondiale di F1 che, di sicuro, avrà un «sapore» diverso per il monzese Rinaldo Osculati che, a Brasilia, farà una sorta di viaggio a ritroso nel tempo, sulle tracce, datate cinque generazioni fa, di un suo antenato, Gaetano Osculati (San Giorgio al Lambro, 28 ottobre 1808 - Milano, 14 marzo 1894), divenuto famoso nel mondo come esploratore, cartografo e botanico. Conoscitore ed esploratore delle Americhe, fu il primo italiano ad attraversare tutta l'Amazzonia e proprio per quello venne soprannominato Il Marco Polo del Brasile. Dopo aver visitato già mezzo mondo, e qualcosa in più, Gaetano Osculati fece il primo viaggio in Sudamerica nel 1834, ma, Transamazzonica a parte, la sua più importante e ardita impresa resta quella che lo vide partire dall'Ecuador e raggiungere le coste dell'Oceano Pacifico scendendo il Rio Napo, un affluente del Rio delle Amazzoni che i conquistatori spagnoli avevano scoperto tra il 1540 e il 1541. Il viaggio proseguì poi lungo il Rio delle Amazzoni sino all'Oceano Atlantico. «Ardita, anzi temeraria impresa - scrisse nelle sue memorie -, superiore di troppo alle forze dell’individuo, perché oltre che l’esplorazione di regioni inospiti e quasi del tutto sconosciute, si dovevano incontrare tribù indiane ritenute tra le più crudeli e selvagge, sempre in guerra tra loro, aborrenti da qualsiasi arte della civiltà, date alcune all’antropofagia, celebri soltanto nella scienza di filtrare veleni e di massacrare nemici». Nonostante queste traversie, Osculati riuscì a portare a termine la sua più grande impresa, «nutrendosi di frutta e carni di tapiri e di scimmie appena rosolate». Da quel viaggio (1846-1848) portò in patria una mole impressionante di notizie e raccolte di reperti etnografici ed entomologici che affidò anche ai musei italiani. Durante la permanenza con gli indigeni, scoprì che alcune piante medicinali e officinali, come la cinchona, allontanavano la malaria, riportando queste notizie all'ambiente scientifico. Molte delle scoperte di Gaetano finirono nel Museo della scienza e della tecnologia di Milano, dove rimasero fino all’agosto del 1943, quando il Museo fu sepolto in un bombardamento. Per Rinni Osculati, un motivo in più per sperare di far bene sulle acque del Lago Paranoà: «Sono così orgoglioso di essere sulle orme di Gaetano, un uomo che mi sento di poter quasi di conoscere personalmente, visto che, in famiglia, è stato nominato spesso; ho sentito parlare di lui sin da quando ero ragazzino. Lo "vedo” e lo sento come se fosse un grande zio e, anche se potrà sembrare una cosa semplice, cercherò di onorare questo grande uomo mettendo un adesivo sulla mia barca in memoria dei suoi viaggi. Per ricordarlo ulteriormente, con me porterò anche una copia di un suo libro (Explorations in America equatoriale), scritto nel 1854, che regalerò ai rappresentanti brasiliani che hanno curato l'organizzazione di questo Gran Premio di Brasilia».

martedì 7 maggio 2013

REVOLUTION ROCK


Lunedi 13 Maggio ultima serata dedicata al ROCK
NIRVANA E GRUNGE
A BIASSONO in Villa Monguzzi alle 21.00



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giovedì 2 maggio 2013

REVOLUTION ROCK

Lunedi 6 Maggio alle 21.00
in Villa Monguzzi 
Nuovo appuntamento con la storia del Rock.


Stavolta spazio ai rockettari duri, anzi durissimi, con la storia del Metal dagli anni ’70 ad oggi.

Vi aspettiamo numerosissimi!!


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sabato 20 aprile 2013

REVOLUTION ROCK

LIVE AID CONCERT
Lunedì 22 aprile 2013
ore 21 - Biassono
Villa Monguzzi (via Cesana e Villa 34)
Ingresso libero
Ospite della serata  LUCA TAGLIABUE

sabato 13 aprile 2013

REVOLUTION ROCK

LUNEDI 15 APRILE 2013 alle 21.00 in VILLA MONGUZZI BIASSONO



Ricomincia la rassegna sul rock col documentario di Martin Scorsese su George Harrison e sui Beatles. Imperdibile per i beatlesiani, assolutamente raccomandabile per gli amanti della musica e non. Da non mancare!!

sabato 30 marzo 2013

CAMMINO DI S.AGOSTINO





Il Cammino di Sant’Agostino: pellegrinaggio alla riscoperta di una terra 

Il Cammino di Sant’Agostino, ormai più conosciuto come Cammino della Rosa, o Cammino di Compostela della Lombardia, è una proposta di cammino di 415 km,  che unisce venticinque santuari mariani della Brianza.
Il “cammino lento” è per sua natura la forma più rispettosa e sostenibile di conoscenza di una cultura e di una terra: con tale filosofia ispiratrice, il Cammino di Sant’Agostino si propone quale nuovo strumento di fruizione culturale eco-sostenibile dei territori della Arcidiocesi milanese e delle Diocesi pavese e genovese, basato sullo strumento di viaggio in assoluto più sostenibile: il pellegrinaggio a piedi.
Il Cammino di Sant’Agostino è dunque un percorso di cultura, di fede e di svago, che consente di conoscere da molteplici punti di vista i più significativi punti d’interesse dei luoghi brianzoli, milanesi e pavesi (ville di delizia, aree verdi, ambiti lacustri, vie d’acqua, chiese, monumenti artistici e storici, archeologia industriale), valorizzando i numerosi parchi esistenti e conglobando in un sistema di fruizione unitario le aree a nord e a sud di Milano e della relativa Arcidiocesi.
Un’opportunità che consente di fruire i tesori artistici, architettonici, ambientali, culturali di un territorio che fu capitale dell’Impero, regno Longobardo, Ducato di Milano. E che soprattutto riscopre il patrimonio turistico in ottica di viaggio lento e sostenibile, coerente col tema “ecologico” del prossimo evento internazionale milanese Expo 2015: “nutrire il pianeta, energia per la vita”.